Sceicchi arabi investono sul Litorale Adriatico: focus su Caorle e Lignano

Magnati Sauditi ed Emiri vagliano investimenti sul Litorale adriatico veneto-friulano. L’incarico ufficiale è già sul nostro tavolo

La crisi economica dilagata negli ultimi due anni ha creato un autentico blackout generale per il quale nessuno aveva ricette pronte. Chi, come me e il mio staff, ha saputo resistere con determinazione, inizia ora a togliersi qualche soddisfazione in più. In un biennio che ha visto nella forza delle relazioni e nella qualità del lavoro svolto le ragioni di importanti successi comunque raggiunti.

Tuttavia la luce in fondo al tunnel comincia a scorgersi solo ora. In questi giorni percepisco finalmente il cambiamento, c’è fibrillazione. Spero che si stia veramente per chiudere questo difficilissimo periodo per gli imprenditori e per tutti. Davvero un biennio nero, in un’escalation di aziende, eventi e opportunità andate in fumo. Perché fatturati, entrate e bilanci purtroppo non crescono da soli.

Ciononostante, pur leccandomi le ferite, io sono qui a raccontarvelo.

Anzi, sono i risultati a parlare per me.

Il grande lavoro e i progetti internazionali sviluppati in questi due anni, sono l’ulteriore conferma che la mia visione era quella giusta, a dispetto di chi mi etichettava come “uno che vuol fare il fenomeno”. Non a caso tanti mi si sono messi di traverso, perché avrei dovuto affondare con loro mentre la nave si inabissava…

Il link Monaco-Dubai-Medio Oriente

Mentre le menti piccole lottavano tra di loro, il mio legame con il Principato di Monaco si è consolidato ulteriormente. Una condivisone totale d’intenti basata prima di tutto su meritocrazia e lungimiranza.

È proprio grazie al network di relazioni con top brands e realtà influenti nell’orbita dei circuiti monegaschi che si è costruito un “ponte” con il Medio Oriente. I territori interessati sono infatti gli Emirati Arabi Uniti, con Dubai e Abu Dhabi capofila, l’Arabia Saudita e il Bahrein.

I miei amici emiri e sauditi non hanno nascosto i loro apprezzamenti per le attività luxury-oriented recentemente attivate, come ad esempio il Bull Days Serenissima. Mi hanno seguito con pari interesse ed entusiasmo a Monaco, in Toscana e lungo il Litorale Veneto-Friulano e incredibilmente si sono innamorati della mia terra natale: il Veneto.

Il Board di Sceicchi punta su hotel, ristoranti e lotti edificabili

In particolare la loro attenzione si è focalizzata su Caorle, la “Small Venice”, oltre che sulla vicina Lignano Sabbiadoro: territori carichi di fascino che hanno saputo catturare il loro interesse. Succede così che gli sceicchi arabi abbiano deciso di investire sul Litorale Adriatico e da questo traguardo, ma soprattutto punto di partenza notevole, il passo successivo è stato incaricarmi ufficialmente alla gestione dei loro investimenti personali in Italia

Con il compito di selezionare possibili opportunità in ottica turistico-immobiliare. Il board di magnati arabi è alla ricerca di strutture alberghiere, resort, ristoranti e lotti edificabili.

Il punto della situazione

Attualmente stiamo riunendo opportunità da discutere assieme al board di investimento arabo. Un processo di selezione che porterà a breve i ricchi emiri e sauditi ad esplorare direttamente focus mirati del Litorale Adriatico.

In questa fase darò sicuramente la precedenza alle partnership con The One e International Beach Hotel, sinergie attivate nel dispositivo Bull Days. Oltreché con aziende annoverabili nel contesto della comunicazione high-level, su questo non si transige perché si tratta di un criterio sempre più determinante.

Un quadro di business considerevole reso tale dalle realtà che hanno creduto nell’edizione “Bull Days Serenissima 2021”.

Per questo rinnovo i miei ringraziamenti a tutti loro e in particolare a Giuseppe Boatto, cioè chi ha avuto il merito di cogliere subito le grandi potenzialità presenti e future del fenomeno Bull Days per il suo territorio e ben oltre.

 

Stefano Cigana

Chiara Ferragni: on the table the offer of the billionaire dog Gunther

Gunther calls Chiara Ferragni: I explain why I proposed to the $1,000,000,000 trust to aim for this destination

The hype around the shocking news of the dog Gunther selling Madonna’s villa in Miami for over 30 million dollars was cooling down. From the super-plus-value cashed by the billionaire German shepherd, to the social reaction of the “Material Girl” herself. News that has made the rounds in the biggest newspapers in the world: from the New York Times to the Washington Post. It all seemed to be over… nothing could be more wrong.

When I saw that Chiara Ferragni was actually putting 66% of her company Fenice Srl up for sale, I didn’t think twice about it. Back down? Never. In just a few moments, I saw a well-defined design materialize in front of me. It would be a perfect partnership, I thought, I must immediately call Maurizio.

As was to be expected, he backed me up. I can therefore announce that the Gunther Group, with its capital that is close to one billion dollars, is strongly interested in taking over the majority of Fenice, becoming the “growth capital” that Chiara Ferragni is looking for. The offer will arrive soon on the table of the Italian entrepreneur.

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Influencer? No, Gunther.

As pointed out by Il Sole 24 Ore and other newspapers, Fenice Srl (formerly Serendipity) despite a turnover of 1.19 million, records losses for about 3.4 million. The influencer’s company is, therefore, more like a start-up, a reality that, at this moment, actually needs a serious and far-sighted financier.

Who better than the Gunther Group? An ultra-capitalized international trust that has all the characteristics for Phoenix to be reborn from its ashes. The immense economic-financial availability of the richest dog in the world, in addition to his important role capable of truly shifting the balance in the circles that count, are elements that would interest everyone.

Moreover, Chiara Ferragni would find an ally with a solid know-how in the world of luxury-oriented licenses. The entrepreneur has already amply demonstrated her perfect understanding of the potential of licenses. It’s not by chance that many of her revenues come from royalties.

The entrance of the Gunther Group with a new corporate structure would also mean opening the doors to potential licensing operations with prestigious realities such as the Principality of Monaco, from where I’m writing to you.

The trust is, in fact, established in big cities that are undisputed icons of lifestyle such as Miami, Dubai, Monte Carlo and the paradisiacal Bahamas.

Beyond the concept of marketing

In this case I would like to remind you that Gunther is unique, there are no VIPs, celebrities or influencers who care. He is a decidedly unconventional star, his mere presence at exclusive appointments becomes a crazy media magnet.

Communication with Gunther is thus orchestrated on an emotional seismograph where the peaks reach staggering results. We are on another level. And Venetia Communication is the only communication company that can boast a close bond with the richest dog in the world.

Now can you imagine him alongside Italy’s most famous influencer?

Stefano Cigana