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Bull Days Inclusive Sailing Cup: il ritorno della leggenda che circumnavigherà l’Italia toccando 3 stati

Il risveglio del Mito NEW ZEALAND ENDEAVOUR: dall’Olimpo della Vela alla Cup inclusiva firmata Bull Days

La prima volta che sono salito a bordo della New Zealand Endeavour, leggendario ketch classe 1992, ho capito subito che stava per accadere qualcosa di unico. Una visita emozionante nel cuore di un’icona assoluta nella storia della Vela. Impossibile non innamorarsi. Stiamo ora sviluppando la prossima avventura di NZ Endeavour in sinergia con tutto lo staff Venetia Communication e il team nautico, per dar vita a un’esperienza senza precedenti. Il nome di questa avventura è BULL DAYS INCLUSIVE SAILING CUP.

Un nuovissimo format che unisce lo spirito del tipico Lamborghini car owner con quello del velista. Un evento storico via mare e via terra che porterà Bull Days ad un vero e proprio Upgrade di livello.

1400 miglia, 45 giorni, 7 porti-evento, 15 atleti paralimpici, 150 Lamborghini, infinite emozioni

Veleggiando l’Italia dalla Mitteleuropea Trieste sino allo sfarzo elegante del Principato di Monaco, dal 15 maggio al 24 giugno. Un viaggio che è incontro di culture, emozioni, colori, aromi, sapori. Attraversando il litorale adriatico, vivendo la costa salentina di Porto Cesareo, la Sicilia marittima di Palermo, il calore partenopeo di Napoli, il fascino di Pisa e di Genova. Un unicum ricco di meraviglie allineate lungo la rotta dell’inclusività sociale.

Scopri di più nel COMUNICATO UFFICIALE BULL DAYS INCLUSIVE SAILING CUP

bull days inclusive sailing cup new zealand endeavour

Il ritorno di una leggenda

Progettata dal designer neozelandese Bruce Farr, NZ Endeavour rappresentava lo stato dell’arte della vela d’altura. Un vero concentrato di tecnologia.

Costruita dal Cantiere Marten Marine NZ ad Auckland in Nuova Zelanda, è stata varata ufficialmente, con un grandioso evento, a Wellington Harbor nel novembre 1992. Autentico avvenimento storico andato in scena di fronte a oltre 30.000 persone sulle banchine, oltre che in prima serata sulla principale rete TV.

gran dalton new zealand endeavour

Un mito entrato negli annali vincendo la sesta edizione (1993/1994) della Whitbread Round The World Race. Una saetta a pelo d’acqua capace di effettuare il giro del mondo di 32.000 miglia in equipaggio a tappe, tagliando il traguardo della categoria dei Maxi Yacht.

Una grande vittoria a cui si aggiunge una lunga collezione di successi prestigiosi, dalla Sydney-Hobart Yacht Race, alla UAP Round Europe sino alla Regata del Fastnet.

Il prossimo capitolo di storia lo scriverà con la vela firmata Bull Days.

VISITA LA PAGINA DEDICATA

bull days inclusive sailing cup

Un Big Event che attira top partner e mette tutti sulla stessa rotta

La qualità, il carattere sociale e innovativo dell’iniziativa Bull Days Inclusive Sailing Cup sono le cause principali del grandissimo interesse e delle convalide ufficiali che stanno arrivando da tutto il mondo.

Un’onda di entusiasmo confermata dai numeri. Abbiamo ottenuto i patrocini di ben 9 comuni e 9 regioni, per una “regata” che toccherà 3 stati. L’appeal è estremamente alto. Infatti sono al vaglio del board le richieste di partnership pervenute da numerose aziende, enti e realtà prestigiose.

L’impatto mediatico sarà clamoroso, la circumnavigazione andrà in scena su terraferma, in mare e specialmente online. È infatti previsto il lancio di una piattaforma di streaming, il “Live Sailing”, in cui sarà possibile seguire integralmente la Cup. Uno spettacolo sportivo ed emozionale che sarà trasmesso in mondovisione e che si unirà alla notizia diffusa da tutti i principali canali di informazione.

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Stefano Cigana

Inizia il mio percorso da mentore JCEM, la Giovane Camera Economica di Monaco

Monaco Mentoring Initiative: condividerò con i giovani imprenditori monegaschi la mia visione del business

È iniziato ufficialmente il mio percorso come mentore JCEM, la Giovane Camera Economica di Monaco. Una grande soddisfazione e motivo di orgoglio poter partecipare attivamente al prestigioso progetto “Monaco Mentoring Initiative”.  Grazie al quale condividerò le mie conoscenze ed esperienze professionali con i giovani imprenditori del Principato monegasco.

La linea è tracciata. Nei prossimi 6 mesi affiancherò una giovane imprenditrice del settore della comunicazione digitale.

JCEM, Junior Economic Chamber of Monaco since 1963

JCEM è un’organizzazione monegasca fondata nel 1963 per riunire sotto un unico nome il meglio della gioventù del Principato. La mission è quella di sviluppare l’attrattiva economica di Monaco nel mondo, configurandosi come canale di riferimento per leader e imprenditori. Sviluppando le skills dei membri in materia di gestione aziendale o direttamente nell’esercizio della loro professione, contribuendo al progresso e al prestigio del Paese.

PH. Philippe Fitte

I rappresentanti della Giovane Camera Economica ricoprono un ruolo attivo nella società civile. Sono infatti presenti nel: Consiglio di Amministrazione del Monaco Economic Board (MEB); Consiglio Economico, Sociale e Ambientale (CESE); Consiglio strategico per l’attrattiva (CSA).

JCEM è inoltre affiliata alla Junior Chamber International (JCI). Federazione globale di 200.000 giovani cittadini attivi, dai 18 ai 40 anni, in quasi 5.000 comunità in più di 112 paesi in tutto il mondo. JCI è presente all’interno dell’ONU, dell’UNESCO, dell’UNICEF, della Camera di Commercio Internazionale, di CARE International e dell’AIESEC.

I valori costituzionali di JCEM, che condivido pienamente, sono: l’impegno come attitudine alla proattività, l’innovazione come spirito di adattamento, l’importanza del lavoro di squadra e del volontariato, la formazione a 360° e la tipica visione internazionale monegasca.

Il progetto di Mentoring

Grazie al progetto Monaco Mentoring, iniziativa finalizzata alla valorizzazione delle relazioni e alla condivisione dell’esperienza, potrò entrare in questo universo entusiasmante.

Un programma di tutoraggio unico per lo sviluppo professionale e personale delle carriere dei giovani talenti monegaschi. Il focus è su: Leadership, crescita personale, intelligenza emotiva, gestione aziendale, networking, team building, start-up, business development, management e molto altro ancora.

Con lo scopo di creare collegamenti, accrescere e imparare skills, uscire dalla comfort zone e saper cogliere le opportunità al momento giusto.

Essere mentore JCEM

Essere certificato come tutor all’interno della prestigiosa Giovane Camera Economica di Monaco ha per me grandissimo valore. Innanzitutto è l’ulteriore conferma che la visione era quella giusta, dalla prima volta che ho messo piede in Principato sino a quando abbiamo dato vita al dispositivo Bull Days Monte-Carlo.

Un singolare riconoscimento del lavoro svolto in sinergia con le realtà, i manager e gli imprenditori monegaschi. Oltreché l’assoluta evidenza della forza delle relazioni. Un credo che da sempre porto avanti personalmente e professionalmente, insieme alla consapevolezza di quanto sia fondamentale la formazione sul campo.

Essere mentore JCEM è davvero una responsabilità importante, che si traduce nell’indirizzare a dare forma all’avvenire del Principato di Monaco.

STAY TUNED

Stefano Cigana

SPOILER: il ritorno del miglior Bull Days di sempre!

Bull Days Monte Carlo loading… verso la Top Player delle experience luxury-oriented

Bull Days Monte Carlo 2022 ha tutte le carte in regola per riconfermarsi il miglior Bull Days “on the road” di sempre. Non è un azzardo, anzi… forse sto peccando di modestia. L’edizione che si terrà il 24-25-26 giugno oltrepasserà i confini tracciati nel 2020 con un’eco mediatico senza precedenti. Sono nate opportunità clamorose. Momenti super esclusivi, presenze leggendarie, eventi collaterali da far invidia a chiunque.

Scrivo direttamente dal Principato di Monaco, dove in questi giorni sto definendo il programma dell’evento. Mi sento un po’ come un orafo intento a cesellare, rifinire ed impreziosire il gioiello più bello di tutti. I keypoints sono già nero su bianco, il roadshow è in costruzione e, come da tradizione, sarà davvero spettacolare!

HIGHLIGHT MOMENTS: vela, arte, haute couture, profumi e…

A tagliare il nastro della Monte Carlo 2022 Edition, che andrà in scena tra Monaco, Grasse e Sanremo, sarà un avvenimento storico unico nel suo genere. L’ingresso trionfale dell’iconico ketch classe 92’ New Zealand Endeavour allo Yacht Club de Monaco, con issata vela “Bull Days Inclusive Sailing Cup”. A bordo una crew d’eccezione.

Ma questa è un’altra storia (di cui presto vi parlerò). Sarà comunque una consegna del testimone in perfetto stile #LikeNobodyElse.

Le lambo della community torneranno poi sul piedistallo della Place du Casino di Monte Carlo. Mentre i bull members entreranno con visita riservata al Casinò e al prestigioso Teatro dell’Opera di Monte Carlo, location d’élite che per l’occasione sarà aperta in modo completamente privato.

L’essenza dei sensi

Altra chicca sarà la visita privata all’antica Profumeria Galimard di Grasse, guidata direttamente dai membri della nobile famiglia Roux-Galimard. Atelier del 1747 dove sarà possibile creare il proprio profumo!

Un vero ritorno al passato immersi nell’antico borgo francese tra le Alpi Marittime, autentica capitale della profumeria mondiale, sulla scia dei sensi. Il suo centro medievale, inserito nella celebre Costa Azzurra, gode dell’atmosfera provenzale, di fantastici panorami e di fioriture che sono ragione della storia di questi ultimi quattrocento anni.

Una cronaca di successi profumieri iniziata con Caterina de’ Medici e che ha in Ernest Beaux uno dei suoi più celebrati parfumeur. Creatore dell’eterno Chanel N°5 che infiammò gli animi di tutto il mondo con un paio di leggendarie gocce sulla divina Marilyn Monroe.

Il gran finale a Sanremo

La Città dei Fiori, Sanremo, lungo l’omonima Riviera italiana, simbolo del turismo elitario delle nobiltà del XIX secolo, si aprirà l’ultimo giorno alla community Bull Days tra edifici e ville in stile liberty.

Il gran finale vedrà protagonista la boutique della moda The Mall Sanremo. Qui le supercar sfileranno tra i migliori marchi dell’haute couture e tra strabilianti opere d’arte appositamente installate.

Queste sono solo alcune delle tessere di un mosaico unico. Una veloce anteprima già capace di farci immaginare l’atmosfera chiudendo semplicemente gli occhi.

Bull Days si è configurato come un player a 360° e assolutamente imprevedibile nel mondo luxury. La prossima Monte Carlo edition ne è l’esempio perfetto. Dall’Italia alla Francia passando per Monaco.

STAY TUNED

Stefano Cigana

 

SAVE THE DATE

BULL DAYS MONTE CARLO à 24-25-26 giugno 2022

Main Sponsor Maripé

Sceicchi arabi investono sul Litorale Adriatico: focus su Caorle e Lignano

Magnati Sauditi ed Emiri vagliano investimenti sul Litorale adriatico veneto-friulano. L’incarico ufficiale è già sul nostro tavolo

La crisi economica dilagata negli ultimi due anni ha creato un autentico blackout generale per il quale nessuno aveva ricette pronte. Chi, come me e il mio staff, ha saputo resistere con determinazione, inizia ora a togliersi qualche soddisfazione in più. In un biennio che ha visto nella forza delle relazioni e nella qualità del lavoro svolto le ragioni di importanti successi comunque raggiunti.

Tuttavia la luce in fondo al tunnel comincia a scorgersi solo ora. In questi giorni percepisco finalmente il cambiamento, c’è fibrillazione. Spero che si stia veramente per chiudere questo difficilissimo periodo per gli imprenditori e per tutti. Davvero un biennio nero, in un’escalation di aziende, eventi e opportunità andate in fumo. Perché fatturati, entrate e bilanci purtroppo non crescono da soli.

Ciononostante, pur leccandomi le ferite, io sono qui a raccontarvelo.

Anzi, sono i risultati a parlare per me.

Il grande lavoro e i progetti internazionali sviluppati in questi due anni, sono l’ulteriore conferma che la mia visione era quella giusta, a dispetto di chi mi etichettava come “uno che vuol fare il fenomeno”. Non a caso tanti mi si sono messi di traverso, perché avrei dovuto affondare con loro mentre la nave si inabissava…

Il link Monaco-Dubai-Medio Oriente

Mentre le menti piccole lottavano tra di loro, il mio legame con il Principato di Monaco si è consolidato ulteriormente. Una condivisone totale d’intenti basata prima di tutto su meritocrazia e lungimiranza.

È proprio grazie al network di relazioni con top brands e realtà influenti nell’orbita dei circuiti monegaschi che si è costruito un “ponte” con il Medio Oriente. I territori interessati sono infatti gli Emirati Arabi Uniti, con Dubai e Abu Dhabi capofila, l’Arabia Saudita e il Bahrein.

I miei amici emiri e sauditi non hanno nascosto i loro apprezzamenti per le attività luxury-oriented recentemente attivate, come ad esempio il Bull Days Serenissima. Mi hanno seguito con pari interesse ed entusiasmo a Monaco, in Toscana e lungo il Litorale Veneto-Friulano e incredibilmente si sono innamorati della mia terra natale: il Veneto.

Il Board di Sceicchi punta su hotel, ristoranti e lotti edificabili

In particolare la loro attenzione si è focalizzata su Caorle, la “Small Venice”, oltre che sulla vicina Lignano Sabbiadoro: territori carichi di fascino che hanno saputo catturare il loro interesse. Succede così che gli sceicchi arabi abbiano deciso di investire sul Litorale Adriatico e da questo traguardo, ma soprattutto punto di partenza notevole, il passo successivo è stato incaricarmi ufficialmente alla gestione dei loro investimenti personali in Italia

Con il compito di selezionare possibili opportunità in ottica turistico-immobiliare. Il board di magnati arabi è alla ricerca di strutture alberghiere, resort, ristoranti e lotti edificabili.

Il punto della situazione

Attualmente stiamo riunendo opportunità da discutere assieme al board di investimento arabo. Un processo di selezione che porterà a breve i ricchi emiri e sauditi ad esplorare direttamente focus mirati del Litorale Adriatico.

In questa fase darò sicuramente la precedenza alle partnership con The One e International Beach Hotel, sinergie attivate nel dispositivo Bull Days. Oltreché con aziende annoverabili nel contesto della comunicazione high-level, su questo non si transige perché si tratta di un criterio sempre più determinante.

Un quadro di business considerevole reso tale dalle realtà che hanno creduto nell’edizione “Bull Days Serenissima 2021”.

Per questo rinnovo i miei ringraziamenti a tutti loro e in particolare a Giuseppe Boatto, cioè chi ha avuto il merito di cogliere subito le grandi potenzialità presenti e future del fenomeno Bull Days per il suo territorio e ben oltre.

 

Stefano Cigana

Chiara Ferragni: sul tavolo l’offerta del cane miliardario Gunther

Gunther chiama Chiara Ferragni: vi spiego perché ho proposto al trust da 1.000.000.000$ di puntare verso questa meta

Si stava raffreddando il clamore intorno alla notizia shock del cane Gunther che vendeva per oltre 30 milioni di dollari l’ex-villa a Miami di Madonna. Dalla super-plusvalenza incassata dal pastore tedesco miliardario, sino alla reaction social della “Material Girl” in persona. News che ha fatto il giro d’ufficio dentro le più grandi testate mondiali: dal New York Times al Washington Post. Sembrava tutto finito… niente di più sbagliato.

Quando ho visto che Chiara Ferragni metteva di fatto in vendita il 66% della sua società Fenice Srl non ci ho pensato due volte. Tirarsi indietro? Mai. In pochi istanti ho visto materializzarsi davanti a me un disegno ben delineato. Sarebbe una partnership perfetta, ho pensato, devo subito telefonare a Maurizio.

Come era prevedibile, mi ha dato corda. Posso quindi annunciare che il Gunther Group, con il suo capitale che sfiora il miliardo di dollari, è fortemente interessato a rilevare la maggioranza di Fenice diventando il “growth capital” che Chiara Ferragni sta cercando. L’offerta arriverà presto sul tavolo dell’imprenditrice italiana.

Clicca e leggi il primo articolo in assoluto che ne parla >

Influencer? No, Gunther.

Come evidenziato da Il Sole 24 Ore e da altre testate, Fenice Srl (ex Serendipity) nonostante 1,19 milioni di fatturato, registra perdite per circa 3,4 milioni. La società dell’influencer si assesta quindi più come una start-up, una realtà che in questo momento ha effettivamente bisogno di un finanziatore serio e lungimirante.

Chi meglio del Gunther Group? Un trust internazionale ultra-capitalizzato che ha tutte le caratteristiche per far rinascere dalle proprie ceneri Fenice. L’immensa disponibilità economico-finanziaria del cane più ricco del mondo, oltre al suo importante ruolo in grado di spostare davvero gli equilibri negli ambienti che contano, sono elementi che interesserebbero tutti.

Inoltre Chiara Ferragni troverebbe un alleato dal solido know-how nel mondo delle licenze luxury-oriented. L’imprenditrice ha già ampiamente dimostrato d’aver compreso alla perfezione le potenzialità delle licenze. Non a caso molti dei suoi incassi arrivano proprio dalle royalties.

L’ingresso del Gunther Group con un nuovo assetto societario significherebbe aprire anche le porte a potenziali operazioni di licensing con realtà prestigiose come il Principato di Monaco, da dove vi sto scrivendo.

Il trust è infatti insediato in big cities icone indiscusse di lifestyle come Miami, Dubai, Monte Carlo e le paradisiache Bahamas.

Oltre il concetto di marketing

In questo caso vorrei ricordare che Gunther è unico, non ci sono VIP, celebrities o influencer che tengono. È una star decisamente non-convenzionale, la sua sola presenza in appuntamenti esclusivi diventa una calamita mediatica pazzesca.

La comunicazione con Gunther è così orchestrata su un sismografo emotivo dove i picchi raggiungono risultati sbalorditivi. Siamo su un altro livello. E Venetia Communication è l’unica società di comunicazione che può vantare uno stretto legame con il cane più ricco del mondo.

Adesso riuscite ad immaginarvelo anche voi a fianco all’influencer più famosa d’Italia?

Stefano Cigana

C’era una volta il rombo del V12 Lamborghini: la nostalgia che racconteremo ai bimbi del futuro

Lamborghini si prepara all’addio ai motori a benzina: cosa penserebbe Ferruccio Lamborghini?

Anche Lamborghini ha deciso di seguire la via dell’elettrificazione ed è pronta a salutare, forse per sempre, i leggendari motori termici con la loro rumorosa poesia. Un addio che si consumerà in questo decennio e che aprirà le porte a modelli ibridi ed elettrici. Una notizia prevedibile, ma che per un fanatico come me… finisce inesorabilmente per riempirmi subito l’animo di amarezza e nostalgia.

Il sibilo elettrico farà sognare? Molto probabilmente i bambini del futuro non avranno più molte chance di innamorarsi di una lambo, come accadde a me. La prima Lamborghini che vidi dal vivo era una cattivissima Diablo, arrivò per errore davanti a casa mia, in Veneto, dopo aver sbagliato strada. Uno scherzo del destino.

Provate a immaginare cosa scatenò nell’animo di un ragazzino di 13 anni una visione del genere. In un paesino di 700 anime, dove nel 1990 mediamente circolavano 127, 128, 131, fiat 500. Il design futuristico, le portiere che si aprivano verso l’alto, il rombo del motore… un colpo di fulmine.

Ricordo benissimo il preciso istante in cui dissi: “Un giorno ne avrò una anche io“…

Ma il cambiamento non si può fermare, si può solo accettare. Tuttavia non avete idea quanto vorrei entrare in una macchina del tempo e portare Ferruccio Lamborghini nel 2028, anno in cui dovrebbe debuttare la prima Lamborghini completamente elettrica.

Chissà cosa direbbe Ferruccio di fronte alla sua creatura. Saprebbe ancora riconoscerla?

La 1° Lambo elettrica e una nuova dinastia hybrid & electric

La recente notizia di questo nuovo esemplare della Casa del Toro è stata rilasciata direttamente dal ceo Stephen Winkelmann. La prima Lamborghini interamente a batteria non sarà una Urus, ma un inedito crossover a quattro posti. Queste le parole del manager tedesco:

“L’elettrificazione è parte del nostro futuro e il primo modello 100% elettrico sarà un’auto completamente nuova che s’inserirà in un segmento nel quale Lamborghini manca da decenni. Mi riferisco ad una 2+2 o a una 4 posti alta da terra. È presto, però, per entrare nei dettagli”.

Lo sviluppo del nuovo toro comincerà entro fine 2022. L’inizio di una nuova epoca, ulteriore conferma della decisione della casa automobilistica di Sant’Agata di seguire lo stesso sentiero di Bentley, altro marchio nell’orbita del Gruppo Volkswagen.

Infatti gli inglesi hanno programmato una nuova gamma full electric, partendo anche loro da un crossover. Che utilizzerà la piattaforma Artemis, pensata da Audi per l’A8 elettrica in arrivo nel 2024, ma che potrebbe essere adottata anche da Lamborghini, con il fine di ridurre costi e tempi di progettazione.

Non a caso Winkelmann ha dichiarato che: “Nessun produttore fabbrica tutto in casa propria. Potremmo appoggiarci alle strutture del Gruppo oppure rivolgerci all’esterno”.

Il destino delle supercar

E gli altri modelli? Anche qui sono già pronte piccole e grandi rivoluzioni. Tenetevi forte. La prossima generazione di Urus sarà sicuramente 100% elettrica e uscirà intorno al 2029. Nell’attesa, quella attuale dovrebbe integrare un powertrain ibrido tra il 2023 e il 2024.

Quest’ultimo anno vedrà entrare in scena le eredi hybrid delle iconiche Aventador e Huracan. Non manca poi così tanto! Però per una versione elettrica di queste supercar si dovrà attendere ancora. La casa madre preferisce infatti osservare l’evoluzione del mercato, che forse potrebbe lasciare più tempo per l’elettrificazione delle leggendarie supersportive.

Io comunque rimango con il fiato sospeso. Meglio andare a godersi un po’ di sound “tradizionale”, finché c’è tempo!

 

Stefano Cigana

A Sticciano con Gunther, il cane più ricco del mondo

Ho invitato Gunther, il cane da mezzo miliardo di dollari, alla Tenuta di Sticciano

È stato un fine settimana intenso e direi molto speciale: ho stretto la zampa a Gunther, il cane più ricco del mondo. Ma non solo, l’ho invitato nel nuovo hub innovativo di Venetia Communication nel cuore della Toscana: la meravigliosa Tenuta di Sticciano. Un’oasi esclusiva a Certaldo, in provincia di Firenze, di proprietà del tycoon di Singapore Ching Chiat Kwong.

Qui siamo stati i protagonisti di un’importantissima produzione pubblicitaria. Un’ulteriore dimostrazione dell’appeal globale intorno alla fenomenale storia del cane Gunther.

Il pastore tedesco Gunther è infatti l’erede del fondo milionario della contessa Karlotta Liebenstein. Da proprietario di oltre un migliaio di beni immobiliari da sogno, viaggia su jet privati e ovviamente vive nel lusso sfrenato.

Leggi l’articolo del Il Tirreno sulla mia visita a Sticciano con l’amico Gunther >

Una storia unica che recentemente è tornata sotto i riflettori. Il merito è dell’onda mediatica scatenata dalla vendita dell’ex-villa di Madonna a Miami, da parte del trust che si prende cura del cane e ne gestisce il patrimonio milionario. 

Un’operazione a cui ho contribuito direttamente, amplificandone l’impatto su scala planetaria, lasciando senza parole anche la “material girl” Madonna.

Leggi l’articolo dedicato e scopri la reaction della star americana >

Mi hanno anche chiesto “come ci si sente a tenere al guinzaglio mezzo miliardo di dollari?”

In Gunther non mi sono mai limitato a vederne solo la ricchezza, come altri hanno fatto! Vedo nel cane più ricco al mondo la rappresentazione di un’ideologia che io stesso abbraccio e che è il mio mantra, un vero potenziale!

Se ti sei perso le puntate precedenti, approfondisci nell’articolo dedicato >

Puntati i riflettori sulla Tenuta di Sticciano e sulla Star a 4 zampe

Uno show che è andato in scena nel territorio di Sticciano, tra incantevoli passeggiate e piacevoli attimi di relax nella natura Toscana. Momenti che saranno i frame di una prestigiosa produzione top secret.

La Tenuta di Sticciano si è trasformata in questi giorni in un vero e proprio set. Non un punto di partenza e nemmeno un punto di arrivo. Bensì un ulteriore step progettuale verso un’evoluzione del borgo ad autentica base per progetti fashion & luxury-oriented. Il potenziale è enorme.

«Qui si terranno incontri che permetteranno di dare risonanza a queste terre, mettendo insieme realtà internazionali e locali».

Avvenimenti che confermano e sottolineano i trend del mercato Real Estate della zona. La bellissima Valdelsa è infatti sotto la lente d’ingrandimento di diversi facoltosi investitori. In quest’ottica, l’arrivo in Toscana della dogstar Gunther si inquadra in un evento a tutti gli effetti. 

La curiosità e le notizie che il pastore tedesco milionario è capace di scatenare ne sono la dimostrazione perfetta. Superando di fatto il clamore mediatico di qualsiasi influencer “canonico”.

Scopri qui tutte le sfaccettature di una dogstar strategy stupefacente >

Resto a disposizione per eventuali dubbi o perplessità e per chi riesce a vederci oltre, come me.

Stefano Cigana

 

ph. Ginevra Photo

Licensing exploit: valorizzare i brand Monaco e Monte Carlo nel mondo

Le prestigiose licenze “Monaco” e “Monte Carlo” come modello perfetto di licensing di successo

Nel 2019 ho presentato al Governo del Principato di Monaco un modello di comunicazione strategica finalizzato alla valorizzazione commerciale di Monte Carlo nel mondo. Davanti alla matrice innovativa del format e alle profonde prospettive di sviluppo, la società governativa che tutela i diritti d’immagine monegaschi, ha ritenuto opportuno diventare co-proprietaria del progetto.

Sulla base di questa proposta, da me accettata senza indugi, abbiamo dato il via alle attività. Attivando così un’operazione di licensing decisamente all’avanguardia. In pochissimo tempo, e soprattutto in piena pandemia, siamo riusciti a creare un sistema solido e capace di generare relazioni.

Tutte le idee maturate da questo modello, successivamente trasformatesi in sinergie commerciali, sono state accolte in maniera privilegiata. Tale posizione è stata ulteriormente valorizzata firmando i prodotti nativi con la licenza ufficiale del Principato di Monaco.

Venetia Communication si occupa di dare forma a questi progetti, permettendo al BRAND PRINCIPATO DI MONACO di estendersi a livello internazionale all’ennesima potenza.

Dimenticavo! Il modello in questione è conosciuto ai più come “Bull Days Monte Carlo”.

FENICE Principality of Monaco

CHE COS’È IL LICENSING?

Facciamo però un passo indietro. Il Licensing è la commercializzazione delle licenze tra il licenziante (il titolare dei diritti) e il licenziatario (colui che ottiene il diritto di utilizzo). Quest’ultimo pagherà una royalty, detta licensing fee, basata sull’ammontare delle vendite.

Tale importante strumento di business è applicabile a: brevetti, marchi, loghi, know-how, concept, processi di produzione, ingredienti, materie prime e altri elementi. L’ingrediente magico è la realizzazione di prodotti e servizi unici e dal grande appeal.

Il licensing si configura quindi come un trend in grande crescita, oltreché best practice per creare tendenze e penetrare nuovi territori, mercati e pubblico.

Si capisce che i benefici per aziende e brand sono moltissimi!

Scopri i miei articoli che ne parlano:

Il licensing e la collezione Gucci ispirata alle mete turistiche di fama mondiale >

Il licensing e la linea di cosmesi Marilyn Monroe >

CASE HISTORY #1: Ital E-bike for Automobili Lamborghini

Utilizzando ufficialmente la licenza Automobili Lamborghini, Ital E-bike è riuscita a forgiare un prodotto unico ed inimitabile. E-bike Lamborghini è la bicicletta elettrica in assoluto più evoluta ed innovativa sul mercato.

La nuova Era nel mondo delle e-bike è iniziata qui. Una rivoluzione nelle prestazioni e nella tecnologia. Una bici esclusiva, specchio di massima qualità, funzionalità estrema e durabilità senza pari. Immagine indelebile di eleganza e fascino magnetico, nelle finiture e nel design, riflesso lampante delle linee leggendarie firmate dall’iconica casa automobilistica.

CASE HISTORY #2: Champagne Carbon for Bugatti

Altra operazione di licensing è quella tra Champagne Carbon e Bugatti. Una partnership espressa in una fusione da batticuore. Un brindisi tra due marchi che condividono molto più della patria: la regione francese del Grand Est.

Pionierismo, perfezionismo, audacia, eccellenza: le keywords che muovono i pistoni Bugatti e le uve Carbon. È da qui che nasce “ƎB.01”, champagne iconico per celebrare i 110 anni della casa di hypercar. Emblema di una serie di champagne a edizione limitata, capaci di far innamorare ancor prima di posare le labbra sul calice.

FENICE Principality of Monaco

Monaco & Monte Carlo signed

Firmare un prodotto con la nobile nomea del Principato di Monaco è il surplus per ogni strategia vincente. Scacco matto.

Il risultato è godere direttamente dell’appeal, dell’heritage principesco e dei valori famosi in tutto il mondo che Monaco rappresenta. Autentico paradiso in miniatura, incastonato come un gioiello prezioso tra le rocce e la sabbia della Côte d’Azur.

Da sempre ambita e amata location del jet-set internazionale. Un luogo d’eccezione celebrato da artisti, scrittori, registi, divi e figure iconiche di tutte le epoche. Lusso elegante ed esclusivo, haute couture, cinema, star system, yachting, real estate, arte, culto dello sport e sensibilità green.

CASE HISTORY #3 : il dispositivo Bull Days Monte Carlo

Bull Days Monte Carlo è quindi molto più che un evento motorsport & luxury. Più che un’edizione del Bull Days. È un autentico marchio, brand autonomo capace di valorizzare ed estendere a livello internazionale la nomea e il fascino del Principato di Monaco e del suo celebre distretto.

Bull Days Monte Carlo è un marchio con licenza ufficiale del Principato. In comproprietà tra Venetia Communication e la società monegasca che ne tutela e gestisce le licenze.

Possiamo affermare con assoluta certezza che la 1^ edizione Bull Days Monte Carlo si è dimostrata una vera fonte di sinergie business & relationship. Un modello innovativo basato sulle relazioni in grado di moltiplicare, nel breve-medio periodo, visioni, idee e ambiziosi progetti cross-settoriali.

Happening esclusivo, fenomeno assoluto e audace. Avvenimento entrato di fatto nella storia come 1° evento automobilistico a sfilare nella nuova Place du Casino e unico nel suo genere durante il 2020.

Oggi Bull Days Monte Carlo è un brand future-oriented con l’obiettivo di valorizzare Monaco e Monte Carlo nel mondo.

Stefano Cigana

WTF? MADONNA SUL CANE GUNTHER

La popstar Madonna su Gunther: "Quando scopri che un cane sta vendendo la tua vecchia casa per 3 volte la somma per cui l'hai venduta!"

Sta facendo il giro del mondo la notizia che Gunther VI, cane più ricco del mondo, vende l’ex villa della popstar Madonna per ben 32 milioni di dollari! Tutti i riflettori sono puntati sull’incredibile storia del pastore tedesco che dorme nella stessa stanza che fu della “Material Girl”.

La star americana ha condiviso la news nelle sue stories di Instagram: l’ironia non le manca di certo!

La meravigliosa tenuta di 1.2 acri, affacciata sull’incantevole Baia di Biscayne, nella Miami più esclusiva, è stata negli ultimi 20 anni il Regno della dinastia Gunther. Una stirpe canina di 6 generazioni che ha ereditato la fortuna milionaria della contessa tedesca Karlotta Liebenstein. Un patrimonio che ha fatto nascere il Gunther Group, trust internazionale che coccola nel superlusso l’erede a quattro zampe e ne investe gli assets.

Queste vicende mi stanno coinvolgendo in prima persona!

Ti sei perso le puntate precedenti?

Clicca e leggi l’ultimo articolo sul clamoroso boom di Gunther VI con la vendita della villa di Miami e sulla mia full immersion nel progetto.

Qui invece i primi 6 mesi di co-working con Maurizio Mian, tutta la storia del progetto Happiness e del pastore tedesco Gunther.

Vedere che un progetto a cui partecipiamo attivamente viene ricondiviso da un’icona della musica pop come Madonna è una conferma che siamo sulla strada giusta della comunicazione contemporanea.

Una vera bomba mediatica

Stefano Cigana

Il cane milionario Gunther, Maurizio Mian e l’ex villa di Madonna: shockwave a Miami

Vivere in prima persona gli effetti dell’Happiness Project del Gunther Group

Il cane più ricco del mondo, Gunther VI, sta vendendo la sua villa di Miami per 32 milioni di dollari. Una location meravigliosa, ex proprietà della popstar Madonna. No non è un bluff, è tutto vero!

L’amico farmacologo Maurizio Mian e il suo Gunther Group, trust internazionale che cura il patrimonio di circa 500 milioni del cane, hanno scatenato un vero e proprio boom mediatico con la notizia della vendita immobiliare. La news, riportata da Forbes, dal Washington Post e da altre grandi testate, punta nuovamente i riflettori su Gunther e su quello che rappresenta: il modello scientifico della felicità.

[Scopri qui che cos’è il progetto Gunther insieme ai primi 6 mesi di co-working con il dott. Mian].

Vivere in prima persona queste vicende, sviluppandone attivamente la comunicazione è per me fonte di enorme orgoglio, gratitudine e determinazione. Un’autentica full immersion nel mondo di Gunther.

Gunther VI vende la sua villa di Miami per 32 milioni di dollari

L’incantevole e maestosa tenuta di Miami, precedentemente acquistata dalla Star Madonna per 7,5 milioni di dollari, è oggi in vendita per ben 32 milioni dall’attuale proprietario: il pastore tedesco Gunther VI.

La villa, acquisita dal nostro amico a quattro zampe nel 2000, si affaccia sulla baia di Biscayne ed è a pochi chilometri da Miami Beach e Brickell. Una proprietà di 1,2 acri (0,5 ettari) unica nel suo genere. Costruita nel 1928, si trova in un quartiere ultra-luxury, basti pensare che è situata sulla stessa strada dove ha vissuto Sylvester Stallone.

La residenza privata, dall’evidente stile mediterraneo, vanta dei lussuosi interni di ben 8.400 piedi quadrati con nove camere da letto e 9 bagni. È inoltre l’unica casa dell’enclave esclusiva ad avere a disposizione un molo. Una dimora iconica da cui poter ammirare un paesaggio strepitoso.

Giardini disegnati con arte e sapienza, giochi d’acqua, palme, sentieri in pietra e una piscina dotata di un ponte dal tipico fascino italiano. Un’atmosfera Made in Italy che continua anche nelle maestose sale interne.

Gunther: un pastore tedesco da mezzo miliardo di dollari

Un vero e proprio Regno per Gunther VI. Come testimonia anche il ritratto nel soggiorno dell’antenato Gunther IV. Una stirpe di sei generazioni che risale ormai a 40 anni fa. Come ho avuto già modo di raccontare ampiamente nell’articolo dedicato, Gunther è il cane più ricco del mondo, ad oggi vale mezzo miliardo di dollari.

Nel 1992 eredita infatti la fortuna della contessa tedesca Karlotta Liebenstein. La nobile e facoltosa padrona, non aveva figli ma amava molto i suoi animali, lasciando così il suo enorme patrimonio al suo cane, Gunther III.  Un trust che è poi cresciuto ulteriormente grazie a investimenti immobiliari e imprese strategiche.

Il team del Gruppo Gunther, oltre a prendersi la massima cura del cane ereditiero, decide come impegnare il suo trust. Un patrimonio investito in immobili, editoria, squadre sportive, discoteche, ricerca scientifica, comunicazione strategica e molto altro.

Full immersion nel progetto della felicità

Vivere questi momenti dall’interno, contribuendo alla creazione di comunicazione strategica per far conoscere il modello su scala mondiale. Questo è uno degli obbiettivi principali del progetto “Total Happiness” che mi riguardano direttamente, una vera e propria formula scientifica per raggiungere la felicità intesa come scopo della vita. Un modello teoretico e sperimentale votato al benessere psico-fisico, sulla base dei principi cardine elaborati dal professor Mian.

Il recentissimo clamore provocato dalla notizia della Villa di Miami è l’esempio lampante del grande potenziale e dell’impatto mediatico-sociale che ha il progetto.

È un privilegio per me poter dialogare, studiare e lavorare a fianco di Maurizio. Ringrazio inoltre Forbes, The Washington Post e a tutte le testate che hanno dato spazio alla news.

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Stefano Cigana